Recitazione di Cristina Penco. <br /><br />Tu che sei sensibile <br />raccontami <br />delle volte che hai visto un bimbo piangere <br />perché voleva la mamma o un gioco da fare <br />e lo hai tenuto tra le braccia <br />per dargli quelle cose. <br /><br />Tu che sei sincero <br />raccontami <br />di quando sentisti le voci della fame <br />nel deserto di cultura <br />e apristi le tue mani <br />con il pane e le parole. <br /><br />Tu che sei leale <br />raccontami <br />di quell'uomo che smarrì la strada <br />di ritorno a casa e dormì <br />nel cartone gelato dall'indifferenza. <br /><br />Tu che sei saggio <br />raccontami <br />di quando dicevi a tanti occhi che <br />apparire non è il senso <br />e l'immagine è il pretesto <br />per chiudere l'egoismo <br />dentro bolle d'ipocrisia. <br /><br />Tu che sei fedele <br />raccontami <br />dello straniero che trovò <br />tra le macerie del suo cuore <br />il tesoro insperato <br />della bellezza di ogni uomo <br />che si ferma all'esperienza <br />che non cede al disamore. <br /><br />Tu che sei tenace <br />non ascoltare <br />lo spiffero del vento <br />che ti urla "sei finito" <br />ma pianta i tuoi difetti
