Surprise Me!

Maria Grazia Vai - Giorni di sabbia

2013-09-08 168 Dailymotion

Recitazione di Gianluca Regondi. <br /><br />di Paolo Amoruso e Maria Grazia Vai<br /><br />poesia tratta dalla silloge<br />"ALDEBARAN "<br />(Ediz. RUPE MUTEVOLE Maggio 2013)<br /><br />sulle note di " Walk " Ludovido Einaudi<br />regia e montaggio video Maria Grazia Vai<br /><br />Come può tanta malinconia<br />stringermi gli occhi, fingere<br />d’essere scagliata poco più<br />in là di un’ombra, per poi tornare<br />ad essere quell’arco infreddolito<br />che mi rincorre il vento, le distanze,<br />il cielo. E farmi male?<br /><br />Come l’ultima delle solitudini<br />precedere di pochi passi lo sfioro del pensiero.<br />L’eco struggente delle margherite<br />che questo fiato reciso mi ricorda<br />Quei luoghi lontani a te vicini,<br />di mareggiate e fiori di ninfee<br />E frammentato amore -riemerso ieri,<br />dal sangue della sabbia.<br /><br />Potesse adunarlo il cielo, come fosse<br />il penultimo petalo coperto di risposte ferite<br />tornerebbe a piovere quel silenzio sterile,<br />dimenticato tra le falde ancora roventi degli sguardi,<br />ricomincerei, consumando gli zigomi del riflesso,<br />a pregare le nuvole di fare due passi indietro, prima<br />d’imbastire la nuca dell’alba, e porgermi nuda tela<br />sull’inchiostro rabbioso.<br /><br />Che sia lui a spegnermi il sonno,<br />con lo stesso sorriso di quando mi salva.<br /><br />Perché io resti sabbia, oggi.<br />Perché nessuno oggi mi cammini<br />gli ultimi percorsi incolti.<br />Perché tu sia domani, la dolcezza<br />dell’onda salata, che mi accolga<br />e conceda ad una montagna d’occhi<br />e mani.<br /><br />-Senza che faccia rumore il tempo<br />ma scorra la vita nel desiderio d’esserti<br />la cura-

Buy Now on CodeCanyon