Recitazione di Gianluca Regondi. <br /><br />video di Maria Grazia Vai<br />sulle note di Ludovico Einaudi<br /><br />E ancora mi torni<br />come arriva la notte a coprire le ombre<br />in un silenzio che fruga oltre lo sguardo<br />in cerca di un ramo che sbatte<br />come il vento dentro una finestra rotta<br /><br />E ancora ti vedo cadere<br />come allora, come un sasso abbandonato<br />tra le onde del mio stagno<br />come cadono certe foglie in autunno<br />riecheggiando dal fondo senza fondo<br />di questi occhi troppo grandi<br /><br />Senza mani, senza dire niente<br />come ruscello nel pulsare della notte<br />in cerca di una traiettoria<br />Tra i nodi del vivendo, mi esisti senza nome<br />come un volo di anatre fra gli argini<br />dei miei piccoli paesaggi di neve<br /><br />dove innocenza e amore<br />sono i soli confini dentro cui il vento<br />proteggendomi, ti disperde.
