Recitazione di Gianluca Regondi. <br /><br />Video di Maria Grazia Vai <br />Sulle note di Ludovico Einaudi " Alexandria " <br /><br />Io per te sono stata derisa amore <br />come un cane che tardi e fuori tempo <br />si fermi presso la casa del suo padrone <br />e malgrado non volessi che un pezzo di pane <br />mi hanno dichiarata pezzente <br />perché mi rigiravo nel tuo ricordo, <br />il tuo ricordo fatto rimarchevole <br />a me costava l'ambascia di ogni giorno, <br />perché sollevava la mia pochezza <br />fino al Mistero Divino. <br />Mi costava mille fascine e giambi <br />ma poi ricordandomi di ogni colore <br />che l'arte è fascinazione, <br />ricordandomi che ti avevo perduto <br />e poi ricoverato come Cesare <br />davanti a un tribunale di sogno <br />mi sono ricreata davanti a te <br />fantomatica idea <br />della tua stessa stoltizia <br />adesso non ho più prati verdi <br />e nemmeno canzoni. <br />Cantare l'arte per l'arte <br />è puro dilemma.
