Janet Yellen non smentisce la sua fama di “colomba”. <br /><br />Davanti alla commissione del Senato chiamata a esaminare la sua nomina, la prima donna candidata a capo della Federal Reserve ha difeso le politiche monetarie ultraespansive dagli attacchi dei repubblicani.<br /><br />L’equazione, per l’attuale vice di Ben Bernanke, è semplice: proseguire con gli stimoli all’economia finché la ripresa non sarà abbastanza solida da creare posti di lavoro in modo stabile.<br /><br />“Considero imperativo che facciamo quello che possiamo per promuovere una ripresa molto forte”, ha detto. <br /><br />“Lo stiamo facendo – prosegue – con la continuazione del programma di acquisto di attività, che abbiamo messo in campo con l’obiettivo di assicurare un sostanziale miglioramento nelle prospettive del mercato del lavoro”. <br /><br />“E il messaggio che vogliamo mandare è che faremo quanto è in nostro potere per assicurare una ripresa robusta, nel contesto della stabilità dei prezzi”, ha concluso.<br /><br />Il riferimento è all’obiettivo d’inflazione attorno al 2% della banca centrale americana. Secondo Yellen i prezzi rimarranno sotto il livello di guardia ancora per un bel po’. <br /><br />Motivo in più per proseguire con l’immissione di liquidità a sostegno dell’economia. Gli acquisti di titoli di Stato e bond ipotecari proseguono attualmente ad un ritmo di 85 miliardi di dollari al mese.<br /><br />Le Borse festeggiano, con gli analisti che leggono nelle sue parole un rinvio della chiusura del programma almeno fino a gennaio. <br /><br />Ma tutto dipende dai dati sull’economia statunitense: anche la colomba Yellen, presto o tardi, dovrà chiudere i rubinetti.