C‘è un nuovo capitolo nella guerra diplomatico-commerciale che da mesi vede opposte Russia e Bielorussia. <br /><br />Uralkali, il colosso russo dei fertilizzanti, si prepara ad accogliere tra i propri soci Mikhail Prokhorov.<br /><br />Con la benedizione del Cremlino, l’oligarca diventerà il primo azionista acquistando il 21% dell’azienda da un altro miliardario, Suleiman Kerimov.<br /><br />L’uscita di scena di quest’ultimo sarebbe una delle condizioni poste dal presidente bielorusso Lukashenko per l’estradizione del numero uno della società Vladislav Baumgertner, fermato a Minsk con l’accusa di abuso di potere (attualmente agli arresti domiciliari).<br /><br />Era stato proprio Kerimov a volere la rottura del cartello per la vendita di potassa (componente fondamentale dei fertilizzanti) che per anni aveva visto alleate Uralkali e la bielorussa Belaruskali fino alla decisione della prima di muoversi da sola.
