Mosca fa sentire la sua voce dissonante sulla crisi in Ucraina, al summit dei ministri degli Esteri della Nato. Sergei Lavrov denuncia l’ingerenza di Stati Uniti e dei Paesi europei negli affari di Kiev.<br /><br />Parole che fanno seguito all’affermazione del primo ministro Dmitri Medvedev: “l’Ucraina deve ritrovare ordine e stabilità”. Lavrov è contrario alla dichiarazione della Nato che condanna tra l’altro l’uso della forza contro i manifestanti.<br /><br />“E’ un’interpretazione completamente errata di quanto sta accadendo”, ha affermato il capo della diplomazia russa. “La nostra posizione è che si tratta di una questione interna all’Ucraina. Non capisco la portata di queste azioni piuttosto aggressive da parte dell’opposizione. Il presidente Putin ne ha già parlato”.<br /><br />Putin infatti aveva affermato che le proteste sono state “preparate dall’esterno per destabilizzare il governo”.<br /><br />Il presidente Victor Yanukovich ha cominciato la sua visita in Cina, nonostante la contestazione in corso in Ucraina. Yanukovich vuole intrecciare relazioni più strette con la seconda economia mondiale. <br />Mentre in Russia una delegazione guidata dal viceprimo ministro è impegnata nelle trattative sul prezzo del gas da pagare a Mosca.
