Israele ha annunciato la costruzione di oltre 1500 nuovi insediamenti fra Gerusalemme est e la Cisgiordania. La scelta rischia di mettere a repentaglio il prosieguo dei negoziati con i palestinesi. Dalla ripresa delle discussioni, nel luglio dell’anno scorso, Tel Aviv ha pianificato quasi 5400 nuovi alloggi. <br /><br />Inquieti ovviamente i palestinesi. Il portavoce dell’esecutivo Ihab Bseiso: “Si tratta di una violazione di tutti gli accordi che sono stati firmati ed è anche un messaggio alla comunità internazionale da parte di Israele. Il governo attuale non vuole rispondere agli sforzi del mondo per la creazione di due stati”. <br /><br />Oltre al segretario dell’Onu Ban ki Moon che si è detto inquieto per la decisione, un altro a cui questa non farà piacere è John Kerry. Il segretario di stato americano a inizio d’anno era stato a Ramallah per incontrare Mahmoud Abbas e a Gerusalemme per vedere Benjamin Netanyahu e per rilanciare un processo di pace di nuovo in fase di stallo.
