Mentre si alza il siaprio sul Sundance Film Festival l’attore Robert Redford vede sfumare la candidatura all’Oscar per “All is lost” e resta ostile alle forze del business.<br /><br />Robert Redford, attore e regista:<br /> “Hollywood è quello che è, un business. Cosi’ quando questi film vengono votati sono comunque dipendenti dai battage pubblicitari dei distributori. Ci sono molte campagne che funzionano e che possono diventare altamente politiche, è il business. Nel nostro caso soffriamo un po’ della mancanza della distribuzione … non dico che sarebbe stato meraviglioso se avesse avuto una nomination certo, ma non sono nè scoraggiato nè seccato proprio per quello che ho detto, quello è un business e noi non possiamo uniformarci al business”.<br /><br />Lontano dal glamour di Hollywood, il Sundance presenta un programma piu’ indipendente. <br />Diane Kruger ha fatto il suo primo viaggio nel piu’ indie film festival statunitense per la prima di “The Better Angels.” La pellicola in bianco e nero racconta la storia dell’infanzia di Abramo Lincoln nell’Indiana. La <br />Kruger è nel ruolo di Sarah Lincoln, madre del futuro presidente.<br /><br />Diane Kruger, attrice: “ Quello che mi è piaciuto del soggetto è che parla si del bambino Lincoln ma questo che resta assimilabile ad ogni altro bambino diverso dagli altri, in questo caso Sarah Lincoln che interpreto lo incoragia a scuola, incoraggia il suo talento. E il messaggio è che non importa quanto puoi essere povero ma puoi diventare sempre un grande uomo e cambiare il mondo”.<br /><br />The Better Angels sarà proiettato anche alla Berlinale.<br />Quest’anno, in un programma che si snoda in tre località’ fino al 26 gennaio, al Sundance saranno proiettati 121 film da tutto il mondo.
