Non c‘è due senza tre e sembra davvero che l’ultima mano tesa da Google all’antitrust di Bruxelles salverà il gigante americano da una multa a nove zeri.<br /><br />Le accuse sono note: aver abusato del dominio sul mercato europeo della ricerca e della pubblicità online (la sua quota tocca il 90%) per promuovere i propri servizi a discapito dei concorrenti.<br /><br />I nuovi rimedi offerti, dopo due tentativi falliti, soddisfano Joaquin Almunia: “Dopo un’attenta analisi e intensi negoziati che sono riusciti nel migliorare ulteriormente quanto proposto da Google a metà gennaio – ha detto il commissario europeo – credo che oggi le loro nuove proposte siano in grado di indirizzare le preoccupazioni sulla concorrenza che ho espresso loro”.<br /><br />Stando all’accordo, Google sarà costretta a dare più visibilità alle altre piattaforme. In particolare nell’ambito dell’e-commerce, dove visualizzerà i risultati di tre concorrenti.<br /><br />Questi ultimi, dal canto loro, hanno già detto di non essere soddisfatti. Ma Almunia, pur attendendo le obiezioni, sembra intenzionato a chiudere la pratica.<br /><br />“Con il mandato di Almunia vicino alla scadenza, parte della sua eredità è costituita dallo stringere un accordo provvisorio con il gigante americano dei motori di ricerca”, spiega da Bruxelles l’inviato di Euronews James Franey. <br /><br />“La Commissione dovrebbe finalizzare l’accordo entro pochi mesi. Ma la saga non finisce qui: i concorrenti insoddisfatti potrebbero impugnare le misure davanti Corte di giustizia europea del Lussemburgo”, conclude.
