A giudicare dalle file di posti rimasti vuoti negli stadi, appare difficile parlare di successo di pubblico nella giornata di apertura delle Olimpiadi invernali di Sochi, in Russia.<br /><br />Gli organizzatori ammettono che più del dieci per cento dei possessori di biglietti hanno finito per non presentarsi. Ma negano che sia colpa del rigido protocollo sulla sicurezza.<br /><br />“Si, qualche problema c‘è stato – riconosce la portavoce Alexandra Kosterina – e crediamo che sia dovuto alla mentalità russa. In effetti, i russi non amano arrivare in anticipio. Al contrario, tendono a muoversi all’ultimo minuto ed è per questo che molti spettatori erano in ritardo”.<br /><br />Una spiegazione che convince poco, di fronte alle immagini degli stadi mezzi vuoti. Ma anche in apertura dei Giochi di Londra c’erano state polemiche analoghe, prima che i posti venissero riassegnati a studenti.<br /><br />Di ritardo, invece, si può certamente parlare per l’inizio delle gare di discesa libera maschile. Colpa di un guasto dell’impianto di risalita.
