La crisi politica in Ucraina sta avendo pesanti conseguenze anche sull’economia e molti esperti mettono in guardia circa un possibile collasso dell’ex repubblica sovietica. <br /><br />Un declino demografico che vede 13 milioni di pensionati su una popolazione di 45 milioni di persone non fa che aggiungersi a un disastro finanziario, che solo un aiuto internazionale, o quello della Russia, sembra potere evitare: <br /><br />“Occorre formare un governo che non irriti gli europei e gli americani – dice il politilogo Mykhaylo Pohrebinsky -. Al contempo deve essere un governo che possa presentarsi ai russi per chiedere aiuto, la seconda tranche del prestito dalla Russia”. <br /><br />Mosca si è impegnata a fornire un pacchetto di aiuti dell’equivalente di circa 11 milioni di euro, di cui una prima tranche è già stata sbloccata a dicembre. “Sarebbe decisamente molto meglio per il mercato e per l’economia ucraina – dice Olena Bilan della Dragon Capital, principale banca di investimenti ucraina -se si ottenesse un aiuto del Fondo Monetario Internazionale, poiché il sostegno dell’FMI significherà che il governo, le autorità faranno riforme per mettere l’economia ucraina su un cammino più sostenibile, e il sostegno russo significherà avere più soldi da spendere per ripagare il gas importato dalla Russia”. <br /><br />Intanto gli ucraini devono campare con stipendi che spesso non arrivano ai trecento euro mensili. Qualcuno a Kiev si mostra preoccupato: “Se è un prestito a condizioni vantaggiose allora non importa da dove viene – dice un abitante -, ma il prestito deve essere restituito e questo è disastroso per noi, per i nostri figli, per i nostri nipoti”.