I giochi sono fatti per Matteo Renzi. Il segretario democratico è stato convocato al Quirinale per domani mattina alle 10.30. <br /><br />Renzi ha già lasciato Firenze, dove ieri sera aveva assistito alla partita della Fiorentina. <br /><br />I principali scogli alla riedizione di una coalizione con il Nuovo centro destra sarebbero dunque in via di superamento. Questa l’ultima dichiarazione pubblica del leader Angelino Alfano: <br /><br />“Se noi diciamo no al governo, il governo non nasce. Se noi diciamo si al governo, il governo nasce. È una grande responsabilità, perché noi non abbiamo la possibilità di sbagliare”. <br /><br />Secondo il direttore dell’Ansa Luigi Contu, la forza di attrazione di Renzi sarà in grado di tenere uniti partiti teoricamente nati per non intendersi: <br /><br />“È un grande salto mortale di Renzi, perche si prefigge, con una maggioranza spuria, un obiettivo chiaro: fare delle riforme e bisogna dare atto a Renzi che da quando è diventato segretario del Pd, in un mese e mezzo ha fatto passi da gigante, per esempio sulla legge elettorale. E questo erano 7 anni che lo aspettavamo”. <br /><br />Dopo aver condotto le consultazioni a passo di carica, sabato il presidente della Repubblica aveva deciso di non conferire subito l’incarico esplorativo, per dare più tempo alla ricerca informale di un’intesa.<br /><br />L’improvvisa accelerazione di Giorgio Napolitano, con il preannuncio di una convocazione già in mattinata può voler dire che la giornata di contatti ufficiosi ha portato i suoi frutti.
