In Ucraina 20.000 riservisti sono stati richiamati con un voto del nuovo Parlamento; altri 20.000 uomini destinati alla costituzione di una nuova Guardia Nazionale. Il tutto per affrontare il prossimo passo del Cremlino, secondo Kiev: dopo la Crimea il tentativo sarà quello di portare tutto l’Est del Paese sotto il controllo di Mosca. <br /><br />Il Ministro dell’Interno ucraino Arsen Avakov: “Nei prossimi giorni l’Ucraina avrà un’unità di combattimento pronta all’azione. Un’unità che non ha la volontà di combattere ma una semplice aspirazione a proteggere i confini dell’Ucraina. Gloria all’Ucraina”.<br /><br />Fino al prossimo 21 marzo le truppe ucraine e i soldati russi di stanza in Crimea si sono impegnati al rispetto totale di una tregua, ad evitare ogni provocazione in una situazione potenzialmente esplosiva.<br /><br />“Nessuno eccetto noi, cittadini d’Ucraina, proteggerà questo Paese. E faremo del nostro meglio” dice un volontario.<br /><br />Imponente la mobilitazione dei volontari ucraini per controbilanciare la presenza russa nella penisola ormai di fatto annessa alla Russia: secondo Kiev sono oltre 10.000 in più i soldati di Mosca presenti in Crimea in violazione degli accordi bilaterali.
