Non ci sarà più alcun vertice del G8, finché la Russia non cambierà atteggiamento: è la decisione presa dal vertice dei sette grandi, cioè Stati Uniti, Germania, Giappone, Francia, Gran Bretagna, Canada e Italia, riuniti all’Aja. Un vertice informale, quello dei G7, che si è tenuto nella residenza del premier olandese, a margine del summit internazionale sulla sicurezza nucleare cui ha partecipato anche la Russia. Ed è il Ministro degli Esteri dei Mosca a far spallucce: <br /><br />“Il G8 – ha detto Sergei Lavrov – è un club informale, e per definizione nessuno dà la tessera di membro e nessuno può espellere nessuno. Se i nostri partner occidentali ritengono che quel formato non possa più esistere, ne prendiamo atto. Noi non ci aggrappiamo a quel formato, per noi non è una grande tragedia se il G8 non si riunisce. Possiamo anche fare una specie d’esperimento, aspettare un anno o un anno e mezzo e vedere come si sopravvive senza quel gruppo”. <br /><br />Nelle conclusioni del G7 è scritto anche che le strade della diplomazia restano aperte e che Mosca deve rendersi disponibile alle proposte di mediazione, sulla Crimea. E che il supporto russo alla missione dell’OSCE in Ucraina è “un passo nella giusta direzione”. I G7 cercano un difficile equilibrio, da una parte la spinta decisa degli Stati Uniti, dall’altra un’Europa che si trova in una situazione assai delicata. <br /><br />“Nel 2009 – ricorda l’inviato di euronews – fu il Presidente americano a dire che voleva un rilancio delle relazioni con la Russia. Ora lo stesso uomo, Barack Obama, ha chiesto qui di sospendere la Russia dal G8. <br />Una nuova guerra fredda? Probabilmente non siamo a questo punto, ma è chiaro che nonostante le intenzioni più volte palesate dagli Stati Uniti di spostare l’asse verso l’Asia è l’Europa a tornare ora al centro dello scacchiere geopolitico globale”.