La riunione d’emergenza della Lega araba chiesta dall’ANP si è conclusa con un atto d’accusa contro Israele. Lo Stato ebraico è “interamente responsabile della crisi” nelle trattative, secondo la Lega araba.<br /><br />Per il ministro degli esteri palestinese Ryad al-Malki, il mancato impegno d’Israele “è uno schiaffo agli Stati Uniti che sponsorizzano i negoziati di pace”.<br /><br />“Israele – spiega al-Malki – ha rifiutato di rilasciare il quarto gruppo di prigionieri palestinesi e ha annunciato la costruzione di 708 nuovi alloggi a Gerusalemme Est e questo ha causato la crisi attuale.”<br /><br />Anche Washington critica Israele, che intanto blocca tutte le attività di cooperazione con l’ANP, dopo che questa ha avviato l’adesione a 15 istituzioni internazionali. <br /><br />“I palestinesi – sottolinea il corrispondente di euronews Mohammed Shaikhibrahim – rilanciano la palla nel campo della Lega Araba per ottenere un maggior sostegno politico ed economico nel momento in cui l’orizzonte dei negoziati è sbarrato e il fronte israeliano ha minacciato di imporre nuove sanzioni all’Autorità palestinese.”