Continua la visita di Barack Obama in Giappone. Incontrando il primo ministro Shinzo Abe, il capo della Casa Bianca ha precisato la posizione statunitense sul contenzioso sulle isole Senkaku-Diaoyu, invitando entrambi i Paesi coinvolti a cercare il dialogo. Ma ha sottolineato che il trattato di difesa tra Washington e Tokyo prevede che gli Stati Uniti intervengano in favore del Giappone, se attaccato.<br /><br />“Lasciatemi ribadire – ha affermato – che il nostro impegno per la sicurezza giapponese è totale. L’articolo 5 copre tutti i territori sotto l’amministrazione del Giappone, incluse le isole Senkaku.”<br /><br />La precisazione ha sollevato le critiche di Pechino, secondo cui gli Stati Uniti devono “rispettare la promessa di non schierarsi nelle dispute territoriali” di altri Paesi.<br /><br />La conferenza stampa è stata anche l’occasione per tornare sulla questione ucraina e sulle relazioni con Mosca.<br /><br />“Ci siamo preparati alla prospettiva di doverci impegnare a ulteriori sanzioni” ha aggiunto Obama. “Sono già pronte. Va definito ancora qualche dettaglio tecnico e serve coordinamento con altri Paesi, ma il fatto che io non le abbia ancora annunciate non significa che non siano pronte.”<br /><br />Il Presidente statunitense ha anche incontrato l’imperatore Akihito e la consorte Michiko. In programma inoltre una visita al santuario Meiji e una cena ufficiale di Stato.<br /><br />Obama è in Giappone soprattutto per promuovere l’accordo di partenariato transpacifico, volto a creare la più vasta area di libero scambio del mondo. Il governo di Tokyo per il momento non firma, preoccupato delle possibili reazioni degli agricoltori locali.