Aumenta la tensione in Iraq, nella settimana delle elezioni legislative. <br />Le forze di sicurezza, che oggi hanno iniziato a votare in anticipo di due giorni rispetto all’appuntamento principale del 30 aprile, sono state oggetto di violenze. <br />Si contano almeno 6 morti e una trentina di feriti tra poliziotti e militari in diversi seggi dislocati nel paese. <br /><br />Ma malgrado l’atmosfera pesante la partecipazione politica è alta. Nelle elezioni, le prime dal ritiro delle truppe statunitesi nel 2011, gli iracheni dovranno eleggere 328 deputati. In lizza vi sono circa 9 mila candidati, tra cui molte donne.<br /><br />Il favorito resta il primo ministro sciita Nouri al-Maliki, che si ripresenta per un terzo mandato. <br /><br />Sono circa un milione i rappresentanti delle forze di sicurezza che stanno votando oggi, insieme ai cittadini residenti all’estero. <br /><br />Nei prossimi giorni aumenteranno le misure di sicurezza in tutto il paese.<br />Gli attacchi non hanno risparmiato la campagna elettorale, soprattutto nel corso dei comizi. Alle tensioni tra sciiti e sunniti si è aggiunta la presenza dello Stato Islamico in Iraq, una milizia legata ad Al Qaida.
