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UE: ministri degli esteri valutano nuove sanzioni contro Mosca

2014-05-12 9 Dailymotion

Il Consiglio affari esteri dell’Unione europea è riunito a Bruxelles per prendere posizione sugli sviluppi della crisi ucraina. Si lavora per favorire gli sforzi dell’Osce per il dialogo nazionale e per sostenere le elezioni del 25 maggio, mentre sui referendum separatisti tenuti nelle zone filorusse, il giudizio è netto.<br /><br />“Questi voti, questi tentativi di referendum – afferma il ministro degli esteri britannico William Hague – non hanno alcuna credibilità agli occhi del mondo. Sono illegali in base a qualsiasi standard, non rispettano alcuno standard di obiettività, trasparenza, correttezza, né le modalità con cui si tengono referendum o elezioni. Chi li ha organizzati non ha nemmeno fatto finta di rispettare tali standard”.<br /><br />Prima di ogni altra considerazione è necessario che cessino le violenze, come spiega la responsabile della politica estera europea Catherine Ashton: “Stiamo ancora cercando segni di una vera de-escalation. Ciò significa vedere dove potrebbero esserci movimenti di truppe, e vedere segnali che devono essere inviati per calmare la situazione.”<br /><br />Ma la riunione di Bruxelles prepara anche la fase tre delle sanzioni contro Mosca. La seconda fase, attualmente in atto, colpisce personaggi del mondo politico e industriale vicini al Cremlino, ma la lista delle aziende russe potrebbe allungarsi.

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