http://www.pupia.tv - Carinaro (Caserta). Un vero e proprio allarme quello che, sin dall'inizio dell'anno scolastico, si è creato a causa dell'incertezza sul futuro dei lavoratori ex Lsu addetti ai servizi di pulizia negli istituti del territorio. <br /><br />Allarme che, lunedì mattina, ha indotto le donne impegnate nella pulizia dell'istituto comprensivo di Carinaro a incatenarsi ai cancelli della scuola, chiedendo l'intervento delle istituzioni. <br /><br />Sul posto sono intervenuti anche diversi candidati delle due liste civiche che partecipano alle elezioni amministrative del prossimo 25 maggio, i quali hanno manifestato la propria solidarietà alle lavoratrici. Quest'ultime, poi, si sono recate in delegazione dal sindaco Mario Masi per chiedere di portare la vicenda in Prefettura. <br /><br />Una situazione, che affligge tutto il territorio nazionale, venutasi a creare a creare a causa del fallimentare sistema delle esternalizzazioni, che ha portato a un peggioramento del servizio e delle condizioni degli impiegati nel settore. Uno scandalo, considerato che per lo Stato la spesa necessaria all'esternalizzazione del servizio di pulizie nelle scuole è maggiore rispetto all'utilizzo del personale in graduatoria. A fronte della riduzione dei fondi pubblici destinati alle esternalizzazioni e degli appalti al ribasso le cooperative, per mantenere intatti i profitti, hanno tagliato drasticamente le ore di lavoro assegnate ai lavoratori, con conseguente riduzione degli stipendi e del servizio fornito. <br /><br />Non a caso, di recente i parlamentari del Movimento 5 Stelle hanno proposto l'internalizzazione dei servizi di pulizie e l'inserimento degli ex Lsu nelle graduatorie Ata, nel rispetto del personale già inserito. Proposta che, però, finora è stata snobbata anche perché andrebbe contro il sistema degli appalti di cui beneficiano le cooperative. <br /><br />I sindacati, da parte loro, avevano avanzato l'ipotesi di ripristinare il monte ore lavorativo ma, causa le divergenze sorte tra la Triplice, il governo e le aziende interessate, la trattativa si è arenata, così come non è giunto l'accordo per la rotazione della Cig (cassa integrazione guadagni) per quei lavoratori che, in assenza di un accordo, sono stati già messi, dal 1 aprile scorso, in cig a zero ore. (12.05.14)