Il virus Mers è considerato un “cugino” più letale ma meno contagioso della Sars.<br />Identificato per la prima volta in Arabia Saudita è stato battezzato con il nome di Sindrome Respiratoria del Medioriente.<br /><br />Dalla su apparizione, settembre 2012 a oggi, secondo l’ultimo rapporto dell’Oms, i casi di contagio sono stati 496.<br /><br />Matthew Freiman, University Meriland:<br /><br /> “Può salire in aereo e viaggiare intorno al mondo, deve solo trovare la persona giusta da infettare. A quel punto, atterrando in qualsiasi parte del mondo, la vittima lo trasmette”.<br /><br />È nella penisola araba che tutti i casi confermati da analisi di laboratorio si sono manifestati.<br /><br />L’Arabia saudita è il Paese più colpito, nei Paesi vicini, in arancione, sono raccomandate tutta una serie di precauzioni.<br /><br />Il virus, contratto nella penisola arabica, è stato trasportato dai malati in altre regioni del mondo. Ci sono stati dei casi in Francia, Regno Unito e Egitto.<br /><br />Anche i due americani infetti, hanno contratto il virus in Arabia Saudita.<br /><br />Anne Schuchat, USA Servizio sanitario pubblico:<br /><br />“Il protocollo per trattare le persone infette, prevede l’isolamento in una camera speciale, che è pulita e disinfettata regolarmente.<br />Condizioni che non esistono ovunque ed è per questo che la diffusione è piû veloce in alcune strutture sanitarie”.<br /><br />Le misure d’igiene sono l’unico modo di bloccare il contagio, non esiste al momento un vaccino, che è in fase di sperimentazione.<br /><br />Matthew Freiman, University Meriland:<br /><br />“Il vaccino produce anticorpi neutralizzanti negli animali, lo stiamo testando nei topi e altri animali che non sono primati, per vedere la reazione prima di provarlo nell’uomo”.<br /><br />Molti malati hanno contratto il virus negli ospedali dell’Arabia Saudita, l’Organizzazione mondiale della salute raccomanda in ogni modo di evitare il contatto oon i camelli, che insieme ai pipistrelli potrebbero veicolare la malattia.
