Il segretario all’agricultura americano Tom Vilsack ha incontrato il commissario europeo Dacian Ciolos, responsabile del dossier agricolo a Bruxelles. E’ stata solo una visita di cortesia, ma è servita a preparare il terreno a negoziati difficili.<br /><br />Culture intensive, pollo al cloro, carne agli ormoni e agli antibiotici, chi tra gli europei critica il trattato di libero scambio con gli americani, teme per la sicurezza alimentare con l’invasione di prodotti agricoli americani con standard inferiori. <br /><br />Tom Vilsack, segretario americano all’agricoltura difende il libero mercato: <br />“Il modo giusto per affrontare questa questione non è quello di tracciare una linea nella sabbia e dire: questo è dentro e questo è fuori. Dobbiamo avere fiducia nei consumatori e nella loro capacità di scegliere. Il mercato normalmente fà la scelta giusta.”<br /><br />Nelle trattative si dovranno difendere gli interessi degli agricoltori e la sicurezza alimentare ha ricordato Paolo De Castro, presidente della Commissione agricoltura al Parlamento europeo. <br /><br />Iniziati l’anno scorso i negoziati sull’accordo di libero scambio dovranno affrontare soprattuto l’ostacolo regolamenti, molto diversi tra una sponda e l’altra dell’oceano soprattutto per quanto riguarda gli ogm, gli organismi geneticamente modificati. I verdi criticano l’idea di un tribunale chiamato a giudicare i litigi tra le grandi società e i governi. <br /><br />Yannick Jadot, eurodeputato ecologista francese: <br />“Nell’accordo il rafforzamento del diritto delle multinazionali potrebbe dar loro la capacità di contestare in un tribunale sovranazionale un paese che volesse applicare il principio di precauzione e rifiutare la coltura di ogm” <br /><br />Il sesto round dei negoziati si svolgerà a luglio, l’obiettivo del trattato è portare ad un aumento del prodotto interno lordo europeo dello 0.5%. Per Helmut Scholz, eurodeputato tedesco dell’estrema sinistra, questo “non è un negoziato a favore della crescita, ma piuttosto un negoziato anti-regolamenti”. i deputati europei chiedono di mettere al centro delle trattative, gli interessi e la protezione dei consumatori.
