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Israele, governo diviso sulla risposta contro Hamas

2014-07-02 8 Dailymotion

Fin dove si spingerà la risposta israeliana contro i palestinesi di Hamas? La domanda è nell’aria, fin dal ritrovamento dei corpi dei tre studenti israeliani rapiti e uccisi nei pressi di Hebron. Il governo ha promesso il pugno duro contro i responsabili. <br /><br />Ma, per l’estrema destra, non basta. “Il governo deve radunare le forze armate e annientare Hamas, ora!”, afferma un manifestante.<br /><br />Per questi attivisti, Netanyahu è un traditore. Eppure, il premier israeliano non ha usato mezzi termini con Hamas, impegnandosi a distruggerne le infrastrutture in Cisgiordania. “Non ci fermeremo fino a che non li avremo trovati tutti – ha detto – non importa se tenteranno di nascondersi o se ci vorrà del tempo”. <br /><br />Subito dopo la notizia del sequestro e per quasi venti giorni, le forze israeliane hanno condotto le ricerche più vaste mai tentate negli ultimi anni. Ma l’operazione, che ha condotto a 400 arresti di palestinesi, in Israele ha deluso le aspettative. <br /><br />Anche il fronte palestinese, riunificato dopo l’accordo tra Hamas e Fatah, mostra ora qualche crepa. La poltrona più scomoda è quella del presidente palestinese Mahmoud Abbas: se cedesse alle insistenze israeliane e rompesse l’alleanza con Hamas, passerebbe per traditore della causa. <br /><br />Un’accusa che gli è stata già rivolta quando ha condannato il rapimento dei tre studenti, prima che i corpi venissero rinvenuti: “Spero che siano ritrovati in vita – aveva detto – perché siamo umani, non uccidiamo a sangue freddo. Non accettiamo che delle persone innocenti siano rapite o uccise”.<br /><br />Determinante, nell’influenzare il corso degli eventi, sarà l’atteggiamento di Hamas. Dissociandosi dall’accaduto, potrebbe prevenire un’offensiva israeliana. Ma il movimento ha sempre sostenuto qualsiasi atto di resistenza contro l’occupazione.<br /><br />Un suo portavoce ha messo in guardia Israele contro ogni tentativo di aggressione. “Siamo pronti a reagire – ha detto Sami Abu Zuhri, aggiungendo che “il prezzo che le forze occupanti pagheranno sarà superiore a qualsiasi attacco lanciato contro di noi”.<br /><br />Israele non ha tempo da perdere: presto dovrà scegliere tra l’accontentare le frange più bellicose della sua popolazione, o rischiare di infiammare nuovamente l’intera regione.

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