Ci sono rifugiati dalla Somalia, dall’Iraq, professori da Camerun e India, cittadini di Germania, Regno Unito, Canada, sposati con americani. <br /><br />Questa Festa dell’Indipendenza è stata una giornata speciale per tante persone provenienti da una quarantina di Stati che hanno giurato fedeltà alla bandiera a stelle e strisce.<br /><br />A Monticello, vicino a Charlottesville, in Virginia, dove visse Thomas Jefferson, terzo presidente degli Stati Uniti e principale autore della dichiarazione di Indipendenza del 4 luglio 1776, in tanti hanno espresso gratitudine per essere diventati cittadini a tutti gli effetti:<br /><br />“Questo 4 luglio è il giorno della mia libertà – dice un uomo originario dell’Iraq -. È il giorno che mette fine a tutta la mia tristezza”. <br /><br />“Sono così orgogliosa ed emozionata di essere parte di questo Paese – dice una neo cittadina di origini colombiane -. È felicità pura, sono felice di essere qui”. <br /><br />Quest’anno le cerimonie di naturalizzazione assumono un significato particolare, alla luce della battaglia politica in tema di immigrazione: <br /><br />“In un momento in cui l’America fatica a mettere ordine nella legislazione sull’immigrazione, questo gruppo di nuovi cittadini alla fine ce l’ha fatta – spiega il corrispondente di Euronews Stefan Grobe -. Per loro si avvera un sogno atteso da anni, tanti anni”.