La scuola dell’Onu attaccata mercoledì, nella Striscia di Gaza, è stata colpita con cinque cannonate dall’artiglieria israeliana: è la ricostruzione dell’Unrwa, l’agenzia delle Nazioni unite che si occupa dei rifugiati palestinesi. 23 i morti. E la condanna è unanime e arriva da Washington, Parigi e dalla Croce Rossa come spiega il Capo delle operazioni in Medio Oriente. <br /><br />“Il costo in termini di vite umane a Gaza è troppo alto. <br />Troppe persone vengono uccise e ferite, bambini, donne, uomini e anziani. Danneggiati nel corpo e nella mente. La questione qui non è chi stia rispettando o violando le regole di guerra. Siamo davanti a un’enorme emergenza umanitaria. Chiediamo che la distruzione e le uccisioni finiscano subito”. <br /><br />Drammatico il bilancio delle perdite secondo il direttore delle operazioni umanitarie dell’Onu. <br />“E’ una paura mortale. Ed è giustificata perchè il numero delle vittime continua ad aumentare. Vi abbiamo già comunicato nei giorni scorsi che viene ucciso un bambino all’ora”. <br /><br />Il segretario generale dell’Onu, Ban Ki Moon, che si trova in Costa Rica, ha condannato fermamente l’attacco definendolo “vergognoso” e ribadito che “tutte le prove indicano che a bombardare è stata l’artiglieria israeliana”. Decine di costaricani sono scesi in piazza ieri per mostrare a Ban Ki Moon il loro sostegno alla Palestina.
