I miliziani fondamentalisti hanno ucciso almeno cinquecento persone apparteneti alla comunità degli Yazidi dall’inizio dell’offensiva nel nord dell’Iraq. <br /><br />È il ministro dei Diritti umani iracheno a denunciarlo, spiegando che alcune delle vittime, tra cui molte donne e bambini, sono state sepolte vive. Centinaia di donne sarebbero inoltre state catturate e fatte schiave. <br /><br />Non è chiaro in quanti siano in fuga dalle montagne di Sinjar. Alcune stime parlano di 20.000, mentre continuano gli sforzi per distrubuire aiuti umanitari alla comunità.<br /><br />Gli Stati Uniti hanno iniziato a colpire con raid aerei obiettivi jihadisti, con lo scopo preciso di proteggere gli Yazidi, che i fondamentalisti considerano miscredenti. <br /><br />Alcuni esperti mettono in guardia sul pericolo rappresentato dai jihadisti: “Se la comunità internazionale continua a indietreggiare e a non agire, i jihadisti si infiltreranno in tutto il Medio Oriente – Tarek Abdu -. Credo siano presenti in molti Paesi arabi, dunque possono attaccare in ogni momento”. <br /><br />In soccorso delle comunità sotto attacco arrivano gli aiuti umanitari europei. Un aereo militare britannico ha lanciato un primo carico, contentente, tra l’altro, acqua potabile.<br /><br />Intanto la Casa Bianca avverte: la crisi in Iraq non si risolverà in modo veloce.
