I peshmerga strappano ai fondamentalisti islamici la più grande diga dell’Iraq, con l’aiuto statunitense. <br /><br />Lo annunciano le forze curde stesse, che avevano dato inizio sabato all’assalto alla strategica diga sul fiume Tigri a nord di Mosul, vitale per la fornitura di elettricità e acqua utilizzata in agricoltura anche in molte regioni limitrofe. <br /><br />Per i peshmerga si tratta di una grande conquista contro i jihadisti – che hanno più volte minacciato di farla saltare in aria – dopo avere conquistato Mosul a inizio giugno. <br /><br />Alcuni dei loro veicoli sono stati distrutti negli attacchi, condotti con l’aiuto dei raid aerei statunitensi, una quindicina. <br /><br />La mobilitazione dei peshmerga per sconfiggere i fondamentalisti sconfina anche in Siria, dove – in particolare nel nordest del Paese al confine con l’Iraq – centinaia di Yazidi vengono addestrati. <br /><br />A differenza dei civili appartenenti alla comunità che per ragioni di sicurezza vogliono restare in Siria, i volontari Yazidi sono decisi a tornare in Iraq per combattere.