“La giornata delle donne è tutti i<br />giorni” recita lo striscione della sfilata Chanel in chiave manifestazione femminista a Parigi. Megafoni, cartelli e un centinaio di donne in corteo. Solo Karl Lagerfeld poteva riportare le donne in piazza cosi’ in un modo che probabimente non piace alle femministe.<br /><br />Siamo sotto le altissime cupole del Gran Palais e lo stilista ha fatto creare un set che ha stupito tutti. Grand operazione di stile.<br /><br />Le ragazze camminano disinvolte. Scarpe<br />basse multicolor, sandali piatti, una<br />miriade di tailleur pantaloni, giacche maschili, o in tweed Chanel anche con le maniche corte e perfino in gessato. La disinvoltura si veste di maglia, gonna pulloverino e lungo soprabito foderato a fiori astratti, gli stessi degli stivali. C‘è il tocco verde militare, le sahariane sciolte, gli spolverini leggeri sui pantaloni coordinati. <br /><br />L’identità e la maschera sono il must della sfilata Alexander McQueen, una delle ultime del gran circo della moda di Parigi, tutta giocata attorno alla scultura di una orchidea bianca.<br /><br />La stilista Sarah Burton consegna alle sue modelle un mix di minaccia e vulnerabilità che si snocciola nell’uso di seta e pelle, cinghie di cuoio, calzari, decorazioni geometriche, elementi che alludono quasi al Sol Levante anche con lunghe giacche, con maniche svasate oltre a pantaloni svasati sul fondo.<br /><br />Zatteroni laccati, abitini da finta educanda, fogliame: ecco tutta l’estate che Galliano ha mandato in passerella a Parigi. Una collezione a suo modo sobria e prevalentemente banale. Pochi gli spunti veramente originali. Un’estate come molte altre e cioè sempre abbastanza vistosa con tutti i suoi colori.<br /><br />2.39 end
