Il vertice di Doha sancisce il riavvicinamento ufficiale tra le monarchie del Golfo e l’Egitto. Il Qatar si è unito ieri ad Arabia Saudita, Bahrein, Emirati, Kuwait e Oman, gli altri 5 Paesi presenti al Consiglio di Cooperazione del Golfo, nell’affermare il pieno appoggio al programma politico del Presidente egiziano Abdel Fattah al-Sissi.<br /><br /> “Il Qatar resterà accanto ai movimenti politici islamici, è parte della sua storia politica. Ma farà in modo che questa sua attività non interferisca con questioni interne delle monarchie del Golfo o metta a rischio la sicurezza nella regione” spiega Abdul Wahab Badrakhan, giornalista libanese ed analista politico.<br /><br /> L’appoggio del Qatar ai Fratelli Musulmani, movimento d’appartenenza del Presidente deposto Mohamed Morsi, aveva creato una crisi tra Doha e l’Egitto e innescato profonde divisioni tra le monarchie del Golfo.<br /><br /> La nostra corrispondente a Doha Maha Barada: “Le sfide che il mondo Arabo si trova ad affrontare hanno spinto alla riconciliazione i Paesi del Golfo. Molte le convergenze che tuttavia non cancellano le spaccature ancora presenti sui temi caldi nella regione”.