Giuseppe Giusti (Monsummano Terme, provincia di Pistoia, 12 maggio 1809 / Firenze, 31 marzo 1850) fu un poeta italiano vissuto nel periodo risorgimentale, appartenente ad una ricca famiglia di proprietari terrieri, era figlio di Domenico e di Ester Chiti. <br />Il Creatore e il suo mondo: <br />Messer Domine Iddio dopo tant'anni <br />mostra pietà dei nostri lunghi affanni <br />aperto su nel cielo un finestrino <br />fe' capolino <br />E con un colpo d'occhio da maestro <br />scorse il lato sinistro e il lato destro <br />restò confuso e si rivolse a Pietro <br />che aveva dietro <br />E disse O Pietro o ch'io non son più Dio <br />o che è venuto men l'ingegno mio <br />affacciati e rimira l'universo <br />a tempo perso <br />E Pietro messo il capo al finestrino <br />disse Signor cos'è quel burattino <br />che in Roma vedo di gran pompa <br />ornato e imbavagliato <br />E sorridendo a lui disse il Signore <br />ah Pietro Pietro è il tuo gran successore <br />gli hanno il capo le mani e i piè legati <br />i potentati <br />E con un filo a vicenda se lo girano <br />lo voltano lo piegano e lo aggirano <br />e il popolo ignorante tutto vede <br />eppur ci crede <br />Guarda quei corvi neri appollaiati <br />che van gridando contro gli altrui peccati <br />minacciando ruine e distruzioni <br />come i padroni <br />E poi... se senti i frati <br />è Dio che li castiga dai peccati <br />tutto s'addossa sulle spalle mie <br />anche le spie <br />E Pietro allor Signor non v'affliggete <br />di tanti mali la cagion non siete <br />sono i principi i frati i preti il papa <br />teste di rapa. <br />Interpretazione di Sergio Sibilla e registrazione video effettuata giovedì 1 gennaio 2015 presso il Centro Culturale “Giordano Bruno” di Porto Potenza Picena, provincia di Macerata, Marche, Italia.
