Due ballerini portano sul palcoscenico la fusione della loro arte con due generi ben diversi, il flamenco e il kathak, cioè la danza classica indiana.<br /><br /> Akram Khan, uno dei più celebri e rispettati artisti del Bangladesh odierno e lo spagnolo pluridecorato Israel Galván hanno creato “Torobaka”, un superbo scambio di elementi di danza, un dialogo tra due culture.<br /><br /> Si esibiscono ad Atene al Centro Onassis.<br /><br /> Israel Galvan, coreografo: “Si tratta di un’opera aperta. Non c‘è un copione, è come un concerto. Io lo vedo come un dialogo. Alla fine sono come due ballerini fra i quali la conversazione è ballare”.<br /><br /> “Torobaka” prende nome da un poesia di Tristan Tzara ispirata ai Maori.<br /><br /> Il toro e la vacca sono animali sacri nelle tradizioni delle danze spagnole e indiane. I due ballerini cercano di creare qualcosa di nuovo per una migliore compresnione.<br /><br /> Akram Kahn, coreografo: “Flamenco e Kathak hanno collegamenti tra loro. La partitura scenica, il tipo di vocalizzazione, l’elemento ritmi
