Joseph da Kinshasa (RDC) chiede: “Perché la Corte Penale Internazionale si concentra soltanto sui dossier africani? Come vengono trattati i crimini commessi ad esempio in Siria o nei territori palestinesi?”<br /><br /> Risponde Fadi El Abdallah, portavoce CPI: “Sono stati i governi africani ad aver chiesto alla Corte Penale Internazionale di indagare sui crimini che sarebbero stati compiuti sul loro territorio”.<br /><br /> “Questo procedimento riguarda la stragrande maggioranza di inchieste aperte dalla Corte. L’altro modo per indagare su questi crimini è attraverso il Consiglio di sicurezza dell’Onu. Gli Stati africani hanno fatto ricorso anche a questa opportunità”.<br /><br /> “La Corte Penale Internazionale ha una competenza sugli Stati che hanno ratificato lo statuto di Roma e su quella base la Corte compie anche ciò che definiamo esami preliminari in molti altri Paesi che si tratti della Palestina, della Georgia, dell’Honduras, della Colombia e così via”.<br /><br /> “La Siria non ha ratificato lo statuto di Roma. Il
