C‘è del marcio in Brasile, e non si tratta solo degli scandali che stanno scuotendo alle fondamenta l’esecutivo della presidentessa Dilma Rousseff. Anche le imminenti olimpiadi nascono sotto una cattiva stella. Ritardi, scandali, ma soprattutto inquinamento.<br /><br /> Migliaia di pesci morti galleggiano nella baia di Guanabara, dove fra circa un’anno si terranno le regate dei Giochi. <br /><br /> “Ti stai allenando e cominci a sentirti male, ad avere nausea. Allora devi smettere di allenarti e riposarti un po”, dice un atleta. <br /><br /> Vogare fra immondizia e pesci morti non è esattamente il miglior biglietto da visita per dei giochi che si dicono a basso impatto ambientale, ma il governatore dello stato di Rio non sembra molto turbato: “Riusciremo a bonificare per il 2018, ma on finiremo per i giochi. Ora siamo al 49%, ma contiamo di arrivare al 60%”. <br /><br /> Numeri che le organizzazioni ambientaliste definiscono senza alcun fondamento. Megalopoli come Rio sversano direttamente in mare parte dei liquami prodotti.
