E’ una sensazione diffusa, in Gran Bretagna, che queste elezioni siano più sentite del solito. La difficoltà per i sondaggisti di elaborare pronostici sicuri è molto alta; un elemento a conferma dell’attesa e della curiosità tra i 45 milioni di elettori.<br /><br /> “Credo ci sarà un testa a testa tra i due partiti, e il parlamento ci rimarrà appeso. Dunque ogni voto conta, tanto più a livello nazionale”.<br /><br /> “Vado a votare convinto, è possibile una scelta vera, e credo che la si debba assumere, perché abbiamo il diritto di votare dunque un diritto che dobbiamo esercitare”.<br /><br /> “Se vediamo il paese come è messo… chiunque dovrebbe essere ascoltato”.<br /><br /> “Mi auguro che chiunque vinca abbia una maggioranza forte abbastanza da fare la differenza. Se sarà un testa a testa e ci saranno molti partiti nella coalizione, per il governo la vedo difficile”.<br /><br /> L’attenzione generale, un poco per volta, si sposta sulla identità dell’esecutivo che nascerà da questo voto. La quasi annunciata necessità di mediare tra p
