E’ calato il silenzio a Cannes, nelle poche ore che precedono l’annuncio del vincitore della 68esima edizione del festival.<br /><br /> Tra i nomi sussurrati c‘è“Son of Saul”, dell’ungherese Laszlo Nemes Jeles, che avrebbe impressionato positivamente i Fratelli Cohen, oggi in giuria. <br /><br /> “Dare il premio a Son of Saul sarebbe davvero un atto coraggioso da parte della giuria, perché è un’opera prima. In caso contrario vorrei che la Palma d’Oro andasse a Jia Zhang Kye” ammette l’editorialista Joao Antunes del quotidiano portoghese “Jornal des Noticias”. <br /><br /> “Mountains May Depart” del regista cinese Jia Zhang Kye ha impressionato positivamente pubblico e critica durante la quinzaine. Una pellicola complessa dove si racconta la Cina passata e contemporanea attraverso storie personali. Cinese è anche “The Assassin” altra pellicola data tra le favorite, quella del regista Hou Siau Sien.<br /><br /> “E’ un’edizione dove non ci sono dei veri favoriti. Si parla molto dei film cinesi e di quelli italiani” spiega il
