Se andrà in porto (ed è un grosso “se”, dato che la proposta ufficiale ancora non è arrivata) si tratterà della più grande acquisizione cinese in territorio statunitense. <br /><br /> I protagonisti sono Tsinghua Unigroup, gigante della tecnologia controllato da Pechino, e Micron, produttore di chip di memoria con sede nell’Idaho. <br /><br /> Le voci parlano di un’offerta complessiva da 23 miliardi di dollari. Per Tsinghua la mossa sarebbe il coronamento di un’aggressiva strategia di acquisizioni e partnership. <br /><br /> Ma prima, vista l’importanza strategica del comparto, dovrà ottenere il via libera della Commissione per gli investimenti stranieri di Washington.