I vertici nord e sud coreani sono impegnati in un secondo round di negoziati, dopo il primo incontro di ieri. Strette di mani e aperto dialogo nell’apparente tentativo di allontanare uno scontro militare imminente. <br />Una nuova crisi scatenata dai colpi esplosi dall’artiglieria nordcoreana al confine, in risposta alla propaganda con gli autoparlanti da parte di Seul contro Pyongyang. <br /><br /> La tensione, salita alle stelle, ha fatto temere il peggio. Fino a che i due governi hanno accettato di organizzare dei negoziati nel villaggio di frontiera di Panmunjon.<br /><br /> Ma le trattative sono accompagnate dal suono delle manovre militari. In Sud Corea le forze armate hanno svolto le esercitazioni insieme agli oltre 28 mila soldati statunitensi presenti nel paese. <br /><br /> A Seul si respira inquietudine: “So che non è facile – dice una giovane di 22 anni – ma spero che i colloqui vadano bene e che i cittadini possano vivere in pace, senza ulteriori problemi. La gente qui dice che ci vorrà molto tempo prima d