Già finito il ciclo di allentamento della politica monetaria russa? Stavolta la banca centrale di Mosca sceglie la prudenza: i tassi di interesse rimangono fermi all’11%. Un primo stop dopo cinque tagli consecutivi, che non sono riusciti a tamponare l’emorragia economica. <br /><br /> La quale anzi sta peggiorando: “Tenendo conto dei fattori esterni e degli ultimi dati, abbiamo corretto al ribasso le nostre previsioni per l’anno in corso“, ha detto la governatrice Elvira Nabiullina. <br /><br /> “Lo scenario base prevede il ritorno al segno più della crescita economica nella seconda parte dell’anno prossimo”, sottolinea. Rispetto alla stima precedente il Pil russo è ora proiettato verso una contrazione tra il 3,9% e il 4,4%. <br /><br /> Ma è il tasso di inflazione (previsto al 15,8% nel 2015) a preoccupare in particolar modo. L’impennata dei prezzi è aggravata dalla forte perdita di valore del rublo, che subisce le conseguenze delle sanzioni occidentali. <br /><br /> L’anno scorso la banca centrale aveva tirato le redini de