Un tribunale ungherese ha giudicato per direttissima e condannato all’espulsione dal paese un trentaseienne siriano, che era entrato nel paese senza documenti.<br /><br /> Dopo aver introdotto una legge che punisce gli stranieri irregolari, Budapest punta così a reprimere il massiccio fenomeno dei migranti in fuga dalle guerre che cercano di raggiungere l’Europa.<br /><br /> Nei tribunali di frontiera come questo di Szeged, vicino al confine serbo, sono stati rafforzati gli organici dei magistrati, ma la mancanza di interpreti rallenta i processi ai migranti, che dal canto loro a stento capiscono che cosa gli accada.<br /><br /> Sul governo di centrodestra di Viktor Orban, intanto, continuano a piovere critiche per il modo in cui gestisce la crisi dei profughi. Dopo quelle di molti paesi e delle stesse Nazioni Unite, arrivano quelle del primo ministro francese Valls ha chiesto a Budapest di “trattare i migranti con rispetto”. In Italia, esponenti dell’opposizione hanno chiesto al governo di ritirare il proprio amba
