Barack Obama chiama nuovamente a raccolta i Paesi disposti a combattere l’Isil.<br />A New York, la Casa Bianca ha organizzato un summit contro il terrorismo, in concomitanza con l’Assemblea generale dell’Onu.<br /><br /> Un centinaio i Paesi invitati, tra cui la Russia e l’Iraq.<br />Tutti d’accordo sulla necessità di sconfiggere i jihadisti, ma sul futuro di Damasco restano le divisioni.<br /><br /> “In Siria, per sconfiggere l’Isil – ha dichiarato il presidente statunitense – credo sia necessario avere un nuovo leader e un governo di unità nazionale che includa tutti i siriani nella lotta contro i gruppi terroristi. Sarà un processo complicato, e noi, come ho già detto, siamo pronti a lavorare con tutti i paesi, inclusi la Russia e l’Iran, per trovare un meccanismo politico che renda possibile cominciare un processo di transizione.”<br /><br /> Per Obama, alla fine il sedicente Stato islamico sarà sconfitto perché nelle aree che ha occupato ha offerto solo distruzione e miseria.<br /><br /> Ma per Vladimir Putin, che davanti all’As
