50 mila bambini siriani clandestini e apolidi: è la stima dell’Onu per il solo Libano, paese che ospita il maggior numero di profughi pro capite al mondo, ma che non è firmatario della Convenzione di Ginevra sui rifugiati: l’installazione di campi Onu non è quindi autorizzata.<br /><br /> Dal 2011, 70 mila piccoli siriani sono nati qui, per la maggior parte non sono stati registrati. Come Nour, sette mesi di vita.<br /><br /> “Un bambino non registrato rimarrà apolide, qui e in Siria, – spiega la madre di Nour -. Se non possiamo registrarla qui, è un problema. Se andiamo in Siria e ci fermano per strada, non possiamo dimostrare che è nostra figlia. È un problema, perché anche se andiamo in Siria non è riconosciuta. È questo il nostro problema”.<br /><br /> Un problema che costringe la famiglia di Nour, come molte altre, all’esilio. Perché se provano ad attraversare la frontiera senza registrazione, rischiano di essere separati: la piccola resterebbe in Libano, non essendoci prova che sia figlia loro.<br /><br /> Ecco allora
