Il governatore della Banca d’Inghilterra Mark Carney chiamato a difendersi dalle accuse di violazione di indipendenza dell’istituto che aveva evocato i rischi legati alla Brexit.<br /><br /> Il presidente della commissione parlamentare del Tesoro, il conservatore Andrew Tyrie, gli ha chiesto se ha concertato la linea della Banca con il ministro delle Finanze Osborne, sostenitore del “Remain”. <br /><br /> “Non ho indirizzato le posizioni delle commissioni di politica monetaria e di politica finanziaria”, ha asserito Carney. “Non è così che funziona il sistema”.<br /><br /> Prima del voto la Banca d’Inghilterra aveva messo in guardia dal rischio di recessione in caso di vittoria del fronte del no all’appartenenza all’Unione Europea.<br /><br /> “Abbiamo l’obbligo di fare delle valutazioni”, ha proseguito il governatore della Banca d’Inghilterra. “La questione non è se dobbiamo esprimere o meno delle valutazioni. Se intravediamo grandi rischi abbiamo l’obbligo, un obbligo statutario di segnalarli”.<br /><br /> La scorsa settimana la Banca d’Inghilterra ha annunciato misure per permettere alle banche di concedere credito con maggiore facilità. Giovedì annuncerà se taglierà i tassi o meno.<br />
