“Quanto accaduto nel quartiere di Chelsea a Manhattan sabato scorso è stato un atto di terrorismo”, a dirlo è stato il sindaco di New York, Mario Cuomo. Questo mentre è stato <br />ferito e arrestato dopo una sparatoria a Linden in New Jersey, Ahmad Khan Rahami, il 28enne di origine afgana ricercato perché sospettato di essere l’autore dell’ordigno e di quelli trovati in uno zaino nei pressi della stazione ferroviaria Elizabeth in New Jersey.<br /><br /> Rahami è stato colpito alla spalla destra, medicato, ma è rimasto cosciente mentre lo trasportavano in barella su di un’ambulanza. <br /><br /> L’uomo era stato naturalizzato americano e lavorava in un fast food di famiglia proprio a Elisabeth dove domenica notte è stato ritrovato uno zaino con altri cinque ordigni artigianali che la polizia è riuscita a neutralizzare sacrificando soltanto robot.<br /><br /> Se verranno confermate le accuse di terrorismo rischia la pena di morte. <br /><br /> Così de Blasio: “In base alle informazioni che abbiamo raccolto, abbiamo ragione di credere che si sia trattato di un atto di terrorismo. Abbiamo ancora una lunga investigazione di fronte a noi, ma adesso possiamo credere che sia terrorismo”. <br /><br /> Sabato ci sono state due esplosioni. Una senza danni alle persone, l’altra aveva ferito 29 passanti. Un ordigno artigianale, ma potente era stato lasciato in un cestino delle immondizie.<br />
