Fra numerose delegazioni internazionali a Gerusalemme è stato dato l’addio a Shimon Peres, che riposerà fra i “Grandi della Nazione” al cimitero del Monte Herzl.<br /><br /> Familiari e politici si sono avvicendati per pronunciare gli elogi funebri in omaggio all’ex presidente israeliano e Nobel per la Pace, morto a 93 anni mercoledì. Presente anche il presidente palestinese Mahmoud Abbas.<br /><br /> Amici nonostante le divergenze: così lo ha ricordato il premier israeliano Benjamin Netanyahu. “Shimon sosteneva che la pace è la vera sicurezza. Se c‘è la pace ci sarà sicurezza, mentre io dicevo, Shimon, in Medio Oriente la sicurezza è una condizione primordiale per ottenere la pace. Sapete a quale conclusione sono giunto? Che col tempo avevamo entrambi ragione”.<br /><br /> Il presidente statunitense Barack Obama lo ha definito “un gigante del ventesimo secolo” e ha sottolineato la fede di Peres nell’uguaglianza fra tutti gli esseri umani.<br /><br /> “L’ultimo rappresentante della generazione dei fondatori ci ha lasciato”, ha detto Obama. “Shimon ha realizzato tante cose nella sua vita come mille uomini, ma ha capito che è meglio vivere il proprio periodo sulla terra non guardando al passato ma sognando ciò che non è ancora diventato realtà”. <br /><br /> Con sacchetti di ‘‘terra di Gerusalemme’‘, Peres è stato sepolto fra gli ex premier Yitzhak Rabin, con il quale condivise il premio Nobel per la Pace, e Yitzhak Shamir.<br />
