Torna la speranza in Colombia, dopo l’assegnazione del Premio Nobel per la Pace al Presidente <br />Juan Manuel Santos. Dopo lo choc per la bocciatura nelle urne lo scorso 2 ottobre dell’accordo siglato tra governo e Farc, ora il premio sembra portare un nuovo appoggio per il processo che ha messo fine a 52 anni di conflitto. <br /><br /> ”The fact that this award may be controversial will not surprise the committee. ..” https://t.co/pB1bU7lhd0— The Nobel Prize (@NobelPrize) 7 October 2016<br /><br /> Per la pace si manifesta nel centro di Bogotà, ma si manifesta anche contro anche quel fronte del “NO”, guidato dall’ex presidente ultraconservatore Uribe. <br /><br /> “Questo premio Nobel non è la pace – dice un manifestante – Non c‘è ancora un accordo definito ed è quello che vogliamo. Questa è la prima cosa e la seconda è che penso che occorra spersonalizzare il premio. Questo Nobel è delle vittime e per le vittime”. <br /><br /> “Penso che il premio sia la dimostrazione del sostegno della comunità internazionale alla Colombia – sottolinea un cittadino – E qui vogliamo profondamente trovare una soluzione immediata ad un conflitto che ci è costato così tante vite. È un “SÌ” per il paese”. <br /><br /> La Colombia vorrebbe voltare pagina, dopo un conflitto che ha provocato la morte di almeno 220mila persone.<br /><br /> “L’assegnazione del premio Nobel per la pace al presidente Juan Manuel Santos, ha colmato di speranza la Colombia, soprattutto coloro che insistono che gli accordi vadano ratificati al più presto.<br />Da L’Avana è stato annunciato che verrà ascoltata la voce del “NO”. Tuttavia ogni cambiamento o modifica deve essere concordate tra il governo colombiano e la delegazione delle FARC. Da Bogota, Natalia Orozco, euronews “.<br />
