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L'offensiva turca in Siria e Iraq. Erdogan:"Non lasceremo Mosul all'Isil"

2016-10-15 25 Dailymotion

I ribelli siriani appoggiati dall’esercito turco hanno sferrato oggi un attacco a uno dei simboli del sedicente Stato Islamico: la città di Dabiq, nel nordovest della Siria. Forte la simbologia di Dabiq per il gruppo di jihadisti: secondo una profezia islamica la città sarà teatro della battaglia finale tra musulmani e cristiani prima del giorno del Giudizio. <br />Le forze ribelli sostenute da Ankara hanno sferrato l’attacco su Dabiq dopo un massiccio bombardamento dell’area e dopo aver preso il controllo di una quindicina di villaggi nelle vicinanze. Le operazioni si protraevano da una settimana. <br /><br /> Il presidente turco Erdogan, davanti a una folla di sostenitori nella sua città natale, ha parlato oltre che dell’attacco a Dabiq anche della situazione della città irachena di Mosul, dichiarando che la Turchia è determinata a prendere parte all’offensiva della coalizione internazionale per strappare la roccaforte irachena all’Isil: “Non lasceremo che Mosul cada nelle mani di Daesh o di qualunque altra organizzazione terrorista. Il governo centrale iracheno sostiene di dover approvare questa decisione, ma il governo centrale iracheno dovrebbe occuparsi prima dei suoi problemi”. <br />Nei giorni scorsi, infatti, Baghdad era infatti tornata a rivolgersi al Consiglio di Sicurezza dell’Onu perchè facesse ritirare le truppe turche dal campo di Bashiqa, 30 km a nord-est di Mosul, dove addestrano miliziani in maggioranza sunniti. Ankara considera invece la presenza dei suoi soldati nel campo come un’assicurazione contro eventuali attacchi in Turchia.<br />

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