L’esercito iracheno celebra come strategica la conquista dell’ultima città a sud di Mosul. Unità anti-terroristiche ed élite speciali hanno fatto ingresso al centro di Hammam Al-Alil, a una quindicina di chilometri dalla roccaforte jihadista, e sostengono di essere ormai a un passo dall’aeroporto. “Un’avazata più rapida del previsto”, ha commentato il premier Al Abadi, che tuttavia ha riconosciuto come la resistenza dell’ISIL non escluda ora un rallentamento. <br /><br /> Negli scorsi giorni l’offensiva si era concentrata sull’est di Mosul e aveva portato a liberare sei quartieri sulla riva sinistra del Tigri. Proprio da uno di questi, quello di Samah, per evitare i combattimenti decine di abitanti sono fuggiti in direzione del villaggio di Kokjali, da cui si sono imbarcati in autobus e camion che li hanno trasportati nei campi profughi. Più di trentamila gli sfollati contati dall’Organizzazione delle Migrazioni dall’inizio dell’offensiva, tre settimane fa. L’ONU teme tuttavia che si possa arrivare a centinaia di migliaia.<br />