Tacciono i cannoni ad Aleppo, mentre centinaia di profughi si mettono in marcia per uscire dai quartieri orientali. <br /><br /> È stato raggiunto l’accordo per consentire l’evacuazione dei civili ma anche la partenza dei combattenti ribelli, a cominciare dai feriti. <br /><br /> L’ambasciatore russo presso l’Onu Vitaly Churkin ha detto che siccome l’esercito regolare siriano ormai controlla tutta la zona, parlare di tregua in realtà è improprio.<br /><br /> Vitaly Churkin :<br /><br /> Le attività militari ad Aleppo est sono cessate. E dunque ora non è più questione di scegliere fra la battaglia o le operazioni umanitarie. Ora è arrivato il momento di concentrarsi sulle iniziative concrete di aiuto. <br /><br /> Da Parigi, il sindaco di Aleppo est Brita Hagi Hasan ha commentato:<br /><br /> L’accordo include i gruppi di combattenti e i civili di Aleppo. È mia responsabilità incoraggiare questa iniziativa, ma sfortunatamente ci sono poche garanzie che queste persone non vengano massacrati dal regime. <br /><br /> Comunque il trasferimento si svolgerà sotto la supervisione della Croce rossa internazionale. <br /><br /> Nelle ultime ore sono circolate notizie di atrocità e di caos. Secondo l’Onu Damasco avrebbe sistematicamente bloccato ogni tentativo di verifica. <br /><br /> Questo il primo commento del dipartimento di stato americano: anche se il cessate il fuoco tiene, non significa che il bagno di sangue in Siria è finito. E c‘è ancora tutto l’aspetto politico da affrontare.<br />
