Uno scivolone della sterlina ai minimi da due mesi la dice lunga sull’apprensione con cui i mercati valutari hanno accolto la linea dura sulla Brexit annunciata da Theresa May nella sua prima intervista dell’anno.<br /><br /> Pound slides below $1.22 after Theresa May’s latest Brexit comments https://t.co/d4jfDmN12Z pic.twitter.com/aMqjZrcFCT— Bloomberg (@business) 9 janvier 2017<br /><br />Lo scivolone della sterlina in un articolo di Bloomberg (in inglese)<br /><br /> “Usciremo dall’Unione Europea e non manterremo ‘brandelli’ di appartenenza”, le affermazioni all’emittente Sky News che hanno scatenato il panico, facendo pensare a una determinazione di Londra a lasciare il mercato unico. Di tutt’altro tenore, poi, i commenti con cui il premier britannico ha poi questo lunedì tenuto a placare i mercati.<br /><br /> “Non accetto una distinzione fra Brexit morbida o senza concessioni – ha detto Theresa May -. Stiamo lavorando a un accordo, il migliore possibile per il Regno Unito, che ci permetta non solo di mantenere dei legami commerciali, ma anche di operare all’interno del Mercato unico”. <br /><br /> Theresa May has told Sky News there is no muddled thinking on Brexit https://t.co/ginITKudpO— Sky News (@SkyNews) 8 janvier 2017<br /><br />Il Tweet con cui SkyNews rilancia l’intervista al Primo ministro britannico Theresa May<br /><br /> L’affermazione secondo cui il Regno Unito cercherebbe ora di coniugare tali aggiustamenti commerciali a una flessibilità nella gestione delle migrazioni, alimenta però fastidio tra alcuni partner europei, che rimproverano a Londra di volersi sostanzialmente ritagliare uno statuto speciale e privilegiato.<br />
