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Usa-Cuba: le principali tappe del disgelo

2017-01-20 1 Dailymotion

Una stretta di mano che guarda lontano.<br />In occasione delle celebrazioni per la morte di Nelson Mandela, Barack Obama e Raùl Castro si salutano e idealmente avvicinano gli Stati Uniti a Cuba, dopo quasi mezzo secolo di guerra fredda.<br /><br /> È l’inizio del disgelo.<br /><br /> Che, grazie alla mediazione del Vaticano, sarà ufficializzato l’anno dopo con l’annuncio in contemporanea da parte dei due capi di Stato.<br /><br /> “Todos somos americanos” dirà l’inquilino della Casa Bianca.<br /><br /> La normalizzazione delle relazioni passa per nuove regole per il commercio e la cancellazione delle restrizioni a viaggi e a trasferimenti di denaro degli emigrati cubani verso l’isola. <br /><br /> La normalizzazione passa anche attraverso il ripristino delle relazioni diplomatiche, nell’estate del 2015 riaprono le amabasciate nelle rispettive capitali.<br /><br /> Seguiranno ancora molte strette di mano, a Panama al vertice delle due Americhe, come a New York al margine dell’Assemblea generale dell’Onu.<br />Strette di mano dietro cui nessuno si nasconde che la seconda fase della normalizzazione sarà lunga e complessa.<br /><br /> La svolta storica proietta i cubani verso una realtà altra rispetto a quella vissuta, secondo molti subita, negli ultimi 50 anni:<br /><br /> residente de L’Avana:<br /><br /> “Dopo tanti anni il ripristino delle relazioni tra Cuba e Stati Uniti è un evento e gioverà soprattutto alle famiglie al di qua e al di là del mare”.<br /><br /> Altro segno del disgelo la ripresa dei voli regolari tra Cuba e gli Stati Uniti e del servizio di posta diretto tra i due Paesi.<br /><br /> Il 20 marzo, Barack Obama è il primo presidente americano a mettere piede nel territorio cubano dal 1928.<br />Di fronte allo Stato maggiore del regime comunista dell’isola recita il mea culpa: quello che gli Stati Uniti hanno fatto finora non ha funzionato.<br /><br /> “Come presidente degli Stati Uniti ho chiesto al Congresso la revoca dell’embargo; il fatto che io sia qui è la prova che non dovete aver paura degli Stati Uniti”.<br /><br /> Sull’embargo di fatto Barack Obama non è stato ascoltato dal Congresso, anche se le misure adottate da Washington mirano tutte a aggirare il bloqueo.<br />

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